ULEPE AGRIGENTO

Liberazione Anticipata (Art. 54)

Con la legge di riforma 26 luglio 1975 n. 354 sull’ordinamento penitenziario  il concetto di flessibilità della pena diviene premessa e fondamento di una esecuzione penale che può, nel tempo, produrre delle modificazioni nella durata della stessa, secondo l’adesione del singolo individuo condannato al percorso rieducativo.

L’istituto della liberazione anticipata, in particolare, è lo strumento giuridico di natura premiale, previsto all’art. 54 dell’Ordinamento penitenziario che consente una detrazione pari a 45 giorni per ogni singolo semestre di pena scontata da persona detenuta che abbia dato prova di partecipazione all’opera di rieducazione. Sono valutati, ai fini della concessione, anche il periodo trascorso in custodia cautelare o di detenzione domiciliare

Liberazione anticipata dalla libertà – La legge 94/2013 tramite i nuovi commi 4-bis,4-ter e 4-quater dell’art.656 c.p.p. ha introdotto un sensibile cambiamento al beneficio prevedendo la possibilità che il pubblico ministero, prima di emettere l’ordine di carcerazione, verifichi se vi siano le condizioni per concedere la liberazione anticipata e investa, in caso di valutazione positiva, il giudice competente della relativa decisione. In questo modo, il condannato potrà attendere “da libero” la decisione del tribunale di sorveglianza sulla sua richiesta di misura alternativa.

La liberazione anticipata nell’Affidamento in prova al servizio sociale – L’istituto della liberazione anticipata, che già si applicava alla detenzione domiciliare ed alla semilibertà, è stato esteso anche all’affidamento in prova dalla legge 19 dicembre 2002, n. 277 che ha aggiunto il comma 12-bis all’articolo 47 della legge 26 luglio 1975, n.354, e successive modificazioni, che recita: “All’affidato in prova; al servizio sociale che abbia dato prova nel periodo di affidamento di un suo concreto recupero sociale, desumibile da comportamenti rivelatori del positivo evolversi della sua personalità,può’ essere concessa la detrazione di pena di cui all’articolo 54 ord.penit.
Competente a valutare l’istanza di concessione della liberazione anticipata, è in entrambi i casi il magistrato di sorveglianza che provvede con ordinanza, adottata in camera di consiglio senza la presenza delle parti. Avverso l’ordinanza, il difensore, l’interessato e il pubblico ministero possono, entro dieci giorni dalla comunicazione o notificazione, proporre reclamo al Tribunale di sorveglianza competente.
L’incremento da 45 a 75 giorni per ogni semestre di pena scontata non si applica nei confronti dei condannati in affidamento in prova al servizio sociale, in detenzione domiciliare, o che siano stati ammessi all’esecuzione della pena presso il domicilio relativamente ai periodi trascorsi, in tutto o in parte, in esecuzione di tali misure alternative.
La predetta legge, infatti, che sarà efficace per un periodo di due anni, ha lo scopo di ridurre il sovraffollamento delle carceri e risarcire i detenuti meritevoli che hanno subito il disagio delle condizioni di sovraffollamento.